ilmanifesto

Educazione di massa

Ieri abbiamo visto appesi sui muri di Foligno, manifesti della Giunta comunale prendersela con la manovra economica dell’ineffabile Tremonti (Berlusconi si rassegni, ma è il commercialista di Sondrio ora a dettare la linea) e sulle lacrime e sangue che da essa deriveranno per i governi locali e, soprattutto, per i cittadini e le loro famiglie. Nulla da eccepire, ovviamente - mai manovra fu, infatti, più iniqua (e depressiva) di questa -, se non il fatto che, a fronte di una crisi che sempre più si manifesta come crisi di sistema (capitalistico), ci sembra un po’ poco come risposta. La speranza che ciò si traduca - parassitariamente - in un logoramento dell’avversario e in una crescita (elettorale) propria, temiamo sia una illusione. Ovviamente il problema non è solo folignate - magari! - ma riguarda, invece, questo esangue centro-sinistra (e non solo). Alcuni giorni orsono, sempre da queste colonne, scrivevamo che queste critiche ci sembravano più un mettere le mani avanti rispetto a inevitabili politiche restrittive - che anche della nostra regione si tradurranno inevitabilmente, in più tasse locali o meno servizi -, che non l’inizio di una necessaria (ma assai improbabile) campagna di informazione, educazione, alfabetizzazione economica di massa e mobilitazione popolare. Va da sé che i prevedibili sorrisi di scherno li lasciamo ai corifei berlusconiani, ma anche ai maitre à penser “imberlusconiti” che, ormai da più di 20 anni, dai seriosi Corrieri e Repubbliche vari […]

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Perugia, Documento Finale dell’Assemblea Generale d’Ateneo»
di Redazione

Gentili professori, cari colleghi,
l’Assemblea del 5 luglio 2010 svoltasi presso la Facoltà di Scienze politiche, ha visto la partecipazione di circa 130 persone in rappresentanza di diverse categorie dell’Università (autorità accademiche, docenti, precari, amministrativi e studenti). Il successo dell’iniziativa dimostra la credibilità della protesta e spinge a passi ulteriori il primo dei quali è la richiesta della convocazione di Consigli di facoltà allargati a tutti i ricercatori ai quali bisognerà sottoporre il documento allegato alla
presente e-mail. I ricercatori presenti all’incontro sollecitano vivamente i colleghi assenti all’Assemblea a promuovere l’iniziativa presso la propria facoltà e di far indire il CdF entro e non oltre il 20 luglio. Inutile ricordare che la battaglia è congiunta e deve vedere professori e ricercatori uniti nel raggiungimento dell’obiettivo finale.

Cordiali saluti

I ricercatori

Ai Presidi di Facoltà
Ai Presidenti dei corsi di laurea
A tutto il Personale docente (e ricercatore precario) d’Ateneo

[…] continua

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La rapina “eco-pacifista”»
di Salvatore Lo Leggio

Il “Corriere dell’Umbria” di oggi dà notizia di un rapinatore solitario che, a volto scoperto e senza mezzi motorizzati a disposizione, ha messo a segno, di prima mattina, un colpo in una banca marchigiana in via Campo di Marte a Perugia. Un giubbetto celava in parte una mano, ma - assicura il cassiere - l’uomo non impugnava armi di alcun tipo. Il malvivente si è poi allontanato a piedi verso la vicina stazione ferroviaria con una refurtiva di circa 3mila euro.
Mentre partono le indagini e si avviano controlli e posti di blocco, le illazioni e i dilemmi si moltiplicano. Balordo o drogato? Perché copriva la mano e non il viso? Nascondeva qualcosa nel pugno o celava una caratteristica fisica? Della mano o del braccio? L’uomo ha pronunciato alcune frasi, ma nessuno ha notato nella cadenza inflessioni particolari, né locali né forestiere. Si dà comunque per certo che avesse tra i 55 e i 60 anni. Da sostenitore della legalità democratica mi auguro che lo prendano (anzi che, mentre scrivo, lo abbiano già preso), che recuperino la refurtiva e lo assicurino alla giustizia. […] continua

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Comunicato Stampa»
di Redazione

INTERROGAZIONE DEL SENATORE PERDUCA AL MINISTRO DELL’INTERNO SUGLI AVVISI ORALI NOTIFICATI DAL QUESTORE DI TERNI AGLI ANTIFASCISTI.

Dopo la gravissima intimidazione realizzata con la notifica di 11 avvisi orali dal Questore di Terni -provvedimento applicato di solito per reati di mafia- ad esponenti provinciali dei Cobas della scuola e del Lavoro privato nonché ad alcuni antifascisti ternani, la Confederazione Cobas denuncia l’azione politica e la logica da stato di polizia che guida la Questura cittadina con il tentativo di silenziare e ridurre le lotte sociali e sindacali a problema di ordine pubblico.
Si informa che il ricorso avverso l’intimidazione poliziesca è seguito da un noto penalista romano, l’avvocato Simonetta Crisci cui tutte le 11 persone che hanno ricevuto l’avviso orale hanno affidato il mandato per ricorrere contro questo inaccettabile provvedimento di polizia.
Infine i Cobas informano che in data 29 giugno il senatore Radicale Marco Perduca (del gruppo D.S.) ha presentato insieme alla collega Donatella Poretti un’interrogazione parlamentare al Ministro degli interni Maroni, in cui, tra l’altro, si chiede “in base a quali elementi di fatto e a quali valutazioni di ordine pubblico, il Questore di Terni abbia applicato in forma tanto estesa la misura di prevenzione dell’avviso orale in relazione ad un’attività concernente l’esercizio dei diritti politici degli interessati, con il rischio di limitare e mutilare la dialettica democratica mediante strumenti amministrativi di repressione”. […] continua

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Fiammetta Modena e il “rovesciamento culturale”»
di Renato Covino

Ieri Fiammetta Modena si è lasciata intervistare dal “Corrierino” sull’università. Nel corso della sua chiacchierata con il reporter ha contestato l’accordo pluriennale tra Regione e Università che ha liquidato come “un tappabuchi”. La Modena afferma che senza un “rovesciamento culturale” sarà difficile pensare ad un rilancio dell’istituzione. Abbiamo già scritto che l’ipotesi di governance proposta della Gelmini non è molto convincente, che l’idea che i privati e gli enti locali entrino nel governo dell’istituzione è - almeno in Umbria - risibile, ma ancor più risibili ci sembrano le proposte della “capa” dell’opposizione. Che sostiene? In sintesi che occorre adeguare i corsi di studio alle necessità del mercato del lavoro umbro. Sfugge alla consigliera regionale del Pdl che, mentre per le funzioni più basse e per quelle medie il mercato del lavoro locale ha le stesse performance di quello nazionale, per le funzioni di pregio i tassi di disoccupazione sono superiori a quelle di altre aree italiane. Più semplicemente nell’industria e nel terziario locali non c’è bisogno di laureati o di ingegneri. Che domanda di alta formazione può venire da realtà di questo genere? Quali dottorati può finanziare o richiedere? A ciò si aggiunge la crisi che nonostante gli esorcismi di Berlusconi c’è ed è destinata a durare. […] continua

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“Tregue” estive»
di Saverio Monno

È “difficile” che il disegno di legge sul testamento biologico arrivi in aula alla Camera prima della pausa estiva. Così il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, nel corso del suo intervento, pochi giorni fa, al Sanit di Roma, il forum internazionale della Salute che ha chiuso oggi i lavori al termine di una quattro giorni di dibattiti e conferenze. “Non ci sono i tempi” ha spiegato il sottosegretario, sia perché mancano i pareri di diverse Commissioni sul provvedimento, sia per i numerosi impegni che l’aula di Montecitorio dovrà affrontare da qui alla fine di luglio, quando scatterà la pausa estiva.
Nonostante Governo e maggioranza di centrodestra si siano “spesi” per far approvare la norma “quanto prima”, l’ormai ex ddl Calabrò sembra rallentare il suo iter parlamentare. Possono, dunque, tirare un sospiro di sollievo le migliaia di Italiani impegnati in questa battaglia per la riaffermazione del diritto all’autodeterminazione terapeutica, ché la corsa contro il tempo “per evitare - come si era detto - altri casi Englaro” perlomeno è rinviata.
Nonostante la “tregua” estiva però, c’è poco di cui stare tranquilli. […] continua

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L’imam terrorista e il senatore mafioso»
di Salvatore Lo Leggio

Sul numero di oggi di “7News Perugia”, uno di quei quotidiani gratuiti diffusi sulle scale mobili, sui treni e il minimetrò, si può leggere in prima pagina il titolo, corredato di foto, L’imam terrorista punta adesso sul nuovo processo. Già lì si spiega che si tratta di El Korchi, l’imam di Ponte Felcino, il resto è a pagina 8. L’avevano arrestato nel luglio 2007, trovando nella sua abitazione materiali scaricati da siti riferibili all’estremismo islamico e alcune bottigliette di potassio nitrato e di ammonio nitrato, comperate in un negozio di prodotti per l’agricoltura, ma, a quanto pare, utilizzabili per la costruzione di rudimentali ordigni.
Secondo l’accusa l’imam, insieme a due complici, avrebbe usato la moschea per l’addestramento sia spirituale che tecnico di militanti della Jihad intenzionati a combattere in Iraq o in Afghanistan. In primo grado El Korchi, che si è sempre proclamato innocente, è stato condannato a 6 anni non “per terrorismo”, ma per essersi associato “al fine di addestrare persone disposte a compiere atti di terrorismo”. Domani comincia l’appello.
Fin qui la sintesi della notizia divulgata dal giornalino diretto da Silvano Marini, dalla cui lettura a me è nato più di un dubbio sulla colpevolezza del giovane. Ma non ho seguito il processo; e non escludo che il Pm che ha chiesto e il giudice che ha emesso la condanna abbiano in mano qualcosa di più che alcune bottigliette e alcune paginette ricavate da Internet. […] continua

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Il sabato della mensa»
di Saverio Monno

A Perugia, nella mensa universitaria di via Pascoli, il sabato è sempre una giornata un po’ particolare. Nessun “mazzolin di rose e viole” - intendiamoci - ma per studenti ed operatori si chiude pur sempre una settimana di lavoro e l’attesa per il “dì di festa” incombe anche per costoro. Nell’aria, però, più che allegria c’è tensione. Gli studenti, che fatalmente non hanno lezione, tendono a banchettare più tardi rispetto al solito, all’opposto gli operatori, che almeno quel giorno sperano di rincasare in orario, fremono, si agitano ed ammoniscono tutti già un’ora prima della chiusura dei locali: “Sbrigatevi! Scorrete! La cucina chiude! Tirateli fuori prima, quei tesserini, non cercateli proprio davanti alle casse!”. E quegli altri: “Ma se c’è fila, dove scorro? E se mentre cerco la tessera mi fregano il posto?” Non c’è verso di scendere a compromessi e la storia si ripete ogni settimana, con gran fastidio dell’una e dell’altra fazione. In compenso alla fine della giostra gli aneddoti accumulati sono sempre utili per due risate coi parenti sulla vita all’università.
Peccato che la tragicomica routine sia destinata ad interrompersi ogni qual volta Comune o Ateneo decidono di ospitare meeting e kermesse di rilievo. In quelle occasioni, infatti, lo spirito tradizionale della mensa è sostituito da un’altrettanto folkloristica frenesia: si “abbattono” le barricate di carrelli che normalmente chiudono all’utenza intere aree dei locali, si chiude un occhio sugli orari, si presta più attenzione al menu ed alle posate, si passano in rassegna gli erogatori delle bevande. […] continua

Zdanov a Foligno»
di Redazione

Bufera su “Grassetto”, titola la “Gazzetta di Foligno”, il giornale della Curia folignate, dando spazio alla notizia, ma evitando accuratamente di prendere posizione sulla questione che da qualche settimana anima il dibattito cittadino. In sintesi. Sette associazioni culturali elaborano - di concerto con l’amministrazione comunale - un progetto presentato su un bando europeo che finanzia […]

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