Giustizialismo di sinistra e garantismo del malaffare
di Redazione • inserito il 24 Agosto 2010 • nella categoria: micropolis on linePubblichiamo di seguito una parte del contributo scritto di Salvatore Lo Leggio, al dibattito svoltosi domenica 22, nel corso della “Festa operaia e libertaria” di Spoleto, organizzata da Casa Rossa e dal Comitato Antirazzista, dal titolo “Perché i giustizialisti di sinistra urlano per un avviso di garanzia a un membro del governo e invece non parlano né chiedono dimissioni quando il comandante del Ros dei carabinieri viene condannato a 14 anni?”
—-
E’ un titolo che non capisco bene.
Chi sono i “giustizialisti di sinistra”? Di Pietro? I giornalisti de “Il fatto”? Quelli de “l’Unità” o di “Repubblica”? Forse il Pd o Rifondazione?
E chi è di sinistra? Travaglio? Di Pietro? Veltroni e D’Alema?
E, infine, in che cosa consiste il giustizialismo?
Nell’Italia di oggi il termine ha un uso quanto meno ambiguo.
I berlusconidi bollano come “giustizialisti” tutti quelli che difendono la magistratura da ingerenze politiche, sostengono che nel centrosinistra c’è una sorta di giacobinismo giudiziario, che pretende processi sommari per gli uomini politici, i finanzieri e i manager vicini alla destra.

