Educazione di massa
di Osvaldo Fressoia • inserito il 30 Luglio 2010 • nella categoria: micropolis on lineIeri abbiamo visto appesi sui muri di Foligno, manifesti della Giunta comunale prendersela con la manovra economica dell’ineffabile Tremonti (Berlusconi si rassegni, ma è il commercialista di Sondrio ora a dettare la linea) e sulle lacrime e sangue che da essa deriveranno per i governi locali e, soprattutto, per i cittadini e le loro famiglie. Nulla da eccepire, ovviamente - mai manovra fu, infatti, più iniqua (e depressiva) di questa -, se non il fatto che, a fronte di una crisi che sempre più si manifesta come crisi di sistema (capitalistico), ci sembra un po’ poco come risposta. La speranza che ciò si traduca - parassitariamente - in un logoramento dell’avversario e in una crescita (elettorale) propria, temiamo sia una illusione. Ovviamente il problema non è solo folignate - magari! - ma riguarda, invece, questo esangue centro-sinistra (e non solo). Alcuni giorni orsono, sempre da queste colonne, scrivevamo che queste critiche ci sembravano più un mettere le mani avanti rispetto a inevitabili politiche restrittive - che anche della nostra regione si tradurranno inevitabilmente, in più tasse locali o meno servizi -, che non l’inizio di una necessaria (ma assai improbabile) campagna di informazione, educazione, alfabetizzazione economica di massa e mobilitazione popolare. Va da sé che i prevedibili sorrisi di scherno li lasciamo ai corifei berlusconiani, ma anche ai maitre à penser “imberlusconiti” che, ormai da più di 20 anni, dai seriosi Corrieri e Repubbliche vari […]

