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Elenco ‘micropolis on line 2’

La rapina “eco-pacifista”

di Salvatore Lo Leggio • inserito il 2 Luglio 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

Il “Corriere dell’Umbria” di oggi dà notizia di un rapinatore solitario che, a volto scoperto e senza mezzi motorizzati a disposizione, ha messo a segno, di prima mattina, un colpo in una banca marchigiana in via Campo di Marte a Perugia. Un giubbetto celava in parte una mano, ma - assicura il cassiere - l’uomo non impugnava armi di alcun tipo. Il malvivente si è poi allontanato a piedi verso la vicina stazione ferroviaria con una refurtiva di circa 3mila euro.
Mentre partono le indagini e si avviano controlli e posti di blocco, le illazioni e i dilemmi si moltiplicano. Balordo o drogato? Perché copriva la mano e non il viso? Nascondeva qualcosa nel pugno o celava una caratteristica fisica? Della mano o del braccio? L’uomo ha pronunciato alcune frasi, ma nessuno ha notato nella cadenza inflessioni particolari, né locali né forestiere. Si dà comunque per certo che avesse tra i 55 e i 60 anni. Da sostenitore della legalità democratica mi auguro che lo prendano (anzi che, mentre scrivo, lo abbiano già preso), che recuperino la refurtiva e lo assicurino alla giustizia. […] continua



Prefetti

di Osvaldo Fressoia • inserito il 19 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

È ormai assodato che l’Umbria sta diventando una delle regioni ove la presenza di infiltrazioni malavitose (soprattutto ‘Ndrangheta e Camorra) è più in crescita. Oltre alla cronaca quotidiana, lo attesta un dossier dei servizi segreti di alcuni mesi fa, che colloca la nostra regione ai primi posti - al quinto, per la precisione - nella classifica delle regioni italiane più coinvolte dal fenomeno. Né l’azione e gli indubbi successi delle forze investigative e di polizia, né la persistente azione di sensibilizzazione che Libera conduce da anni anche nella nostra regione, né le apposite Commissioni di indagine del Consiglio regionale, paiono in grado, per ora, di modificare, più di tanto, tale linea di tendenza. Fondamentale, al riguardo, sarà nei prossimi mesi e anni, la capacità di far rinascere e alimentare una nuova passione civile ed una cultura della legalità fortemente coniugata a quella di giustizia sociale. Sarà decisiva, soprattutto, la capacità di saper interloquire con i governi locali, saperli mettere di fronte alle proprie responsabilità e riuscire a condizionarli positivamente, proprio quando, invece da domani si cominceranno a “sentire” i morsi dei “tagli” dell’indecente Governo Tremonti-Berlusconi. Il rischio è, infatti che chi deve governare i territori con risorse dimezzate, scivoli verso atteggiamenti quanto meno “asettici” verso l’eventuale arrivo di capitali e imprenditori anche di dubbia provenienza.



Perugia e il Perugia

di Osvaldo Fressoia • inserito il 10 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

È proprio finita. Il Perugia Calcio, erede della già fallita (5 anni orsono!) e gloriosa AC Perugia 1905, non esiste più e il Grifo scompare dai palcoscenici calcistici che contano. dai fasti della Serie A, dalle coppe europee. Si ripartirà, se va bene, dalla serie D. Il prossimo anno avremo la stracittadina con la Ponte Vecchio di Ponte San Giovanni e si andrà in trasferta a Monte San Giusto (Mc) contro la Sangiustese, a Sesto Fiorentino, contro la Sestese, ma anche a Sansepolcro e Orvieto: una buona occasione per riscoprire le nostre terre, ed i meravigliosi cicli pittorici di Piero della Francesca e Luca Signorelli. Ciò che impressiona e che addolora chi scrive queste poche note - vecchio e convinto ex, frequentatore del Santa Giuliana e del Renato Curi - è la lunga deriva del calcio a Perugia, ridotto, ormai esplicitamente - come in tutta Italia del resto - a pretesto per fare affari o per pubblicizzarsi. Se qualcuno non ci credesse, basta riavvolgere la pellicola degli ultimi mesi, riguardare il campionario impressionante di personaggi da farsa, o border line con la giustizia, che si sono avvicendati sulla scena massmediatica locale e magari riascoltare le loro parole, riguardarne facce e gesti. Un vero e proprio festival del millantato credito! Qualcuno in quei giorni ha argutamente affermato (Claudio Cagnazzo su Il Messaggero) che occorreva rivalutare la fisiognomica medievale. Del resto di che lamentarsi? A Perugia c’è ancora chi rimpiange Luciano Gaucci: un “Berlusconi all’amatriciana”



Il sindaco-spazzino

di Marco Vulcano • inserito il 25 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

Ieri mattina, 24 Maggio, è stata presentata alla città di Terni l’ordinanza “anti-alcool” del sindaco Leopoldo Di Girolamo, che entrerà in vigore il prossimo 8 Giugno. Con il provvedimento si introduce il divieto, per tutti i cittadini, di consumare alcool negli spazi pubblici, dalle 22 alle 6 del mattino, pena una multa da 80 a 480€. Per i minori di 16 anni invece, la mescita di alcoolici rimane un tabù a tutte le ore. Persino i distributori automatici, sempre più numerosi nel centro cittadino, dovranno dotarsi dell’apposito lettore per la verifica dei documenti.
Il provvedimento del sindaco, che sostiene di voler ridare dignità ai numerosi spazi urbani spesso preda di inciviltà e maleducazione, colpirà anche chi, vittima delle temperature estive, deciderà di uscire di casa per una passeggiata, con una bella birra ghiacciata da sorseggiare poco alla volta.
Si tratta insomma di un grande passo verso il proibizionismo. Un passo che Di Girolamo ha deciso di compiere seguendo le orme di Sergio Cofferati, ex primo cittadino bolognese ed archetipo del sindaco-sceriffo in salsa PD. Ma a differenza del capoluogo emiliano “Terni - così si legge nella stessa ordinanza di Palazzo Spada - è ai primi posti delle classifiche nazionali in tema di qualità urbana e sicurezza”.



Il mito del manifatturiero

di Re.Co. • inserito il 11 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

omenica 9 maggio Lucio Caporizzi, dirigente di quello che rimane della programmazione della Regione dell’Umbria, in una lunga articolessa sul “Corriere dell’Umbria”, dopo aver spiegato gli effetti e i contraccolpi della crisi greca e delle misure che si stavano discutendo nell’Unione europea, ha preso posizione contro il “mito” della ripresa del manifatturiero, come soluzione alla crisi economica. Caporizzi ha sottolineato come ormai al manifatturiero si stiano dedicando alcune centinaia di milioni di persone, precedentemente escluse dallo sviluppo, che lavorano a costi incomparabilmente inferiori rispetto a quelli italiani e che, peraltro, non si può parlare di uno sviluppo così intenso della finanziarizzazione dell’economia italiana (e umbra), tale da far pensare che da ciò derivino effetti perversi. In parte ha ragione. I miti non servono a nessuno e varrebbe la pena di ricordare come alcuni idola tribus siano durati pochi anni, per poi cadere nel dimenticatoio. E’ il caso del “piccolo è bello” o l’esaltazione dei distretti industriali o, ultimamente, il dibattito sulla conquista della “media dimensione”. Ha ugualmente ragione nel sostenere che se il manifatturiero non è “un ritorno al futuro”, ossia frutto di processi di innovazione, è destinato a non ricollocarsi al centro della dimensione economica.



Liberazione

di Renato Covino • inserito il 23 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

Per il 25 aprile, festa della Liberazione, Catiuscia Marini ha promesso di “liberare” gli umbri dal tormentone della giunta. Lo schema adottato (3 bersaniani, 2 franceschiniani, 3 alleati) sembra quello di una squadra di “calciotto”. Per gli alleati l’unico certo è l’inossidabile Rometti. L’Idv continua a richiedere due assessorati, che non otterrà, ed è dilaniata dal dilemma di chi indicare: la signora Casciarri, sorella di una delle Iene, o Bigerna da Acquasparta? Per la Federazione non si sa ancora dove si fermerà il fiammifero. Nel Comitato regionale del Prc Vinti s’impone su Stufara, con 29 favorevoli, 1 contrario, 1 astenuto e 22 componenti dell’organismo (eugubini e ternani) che non hanno partecipato al voto, ma non è ancora detto. Intanto il Pdci, che è pronto a fare un gruppo autonomo, indica Mascio, che chiede il riconteggio delle preferenze: ne ha 57 meno di Stufara. Cosa si stia federando risulta perlomeno oscuro. Ma la partita più interessante riguarda il Pd.



L’autoformazione contro il pensiero unico

di Saverio Monno • inserito il 14 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 2

Stipati in un’auletta al primo piano della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via dell’Aquilone, hanno preso parte alla prima lezione di un corso che li terrà impegnati tutti i martedì e mercoledì fino alla fine di maggio. Il credito formativo e l’attestato che acquisiranno partecipando ai diversi appuntamenti settimanali, non sono altro che “sigilli”. La soddisfazione vera e propria sta nel fatto che sono riusciti a conquistare uno spazio “di vivibilità ed autonomia - come ha tenuto a precisare Giacomo Ficarelli, del gruppo di ragazzi che ha progettato il ciclo di lezioni - in un momento in cui le conquiste del passato sono messe in discussione da quel pensiero unico che pare guidare l’azione politica dei due principali partiti italiani e, molto più, all’indomani dell’ingiustificato ed incomprensibile arresto di sabato sera in Piazza IV novembre”.



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