Fiammetta Modena e il “rovesciamento culturale”
di Renato Covino • inserito il 28 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 4Ieri Fiammetta Modena si è lasciata intervistare dal “Corrierino” sull’università. Nel corso della sua chiacchierata con il reporter ha contestato l’accordo pluriennale tra Regione e Università che ha liquidato come “un tappabuchi”. La Modena afferma che senza un “rovesciamento culturale” sarà difficile pensare ad un rilancio dell’istituzione. Abbiamo già scritto che l’ipotesi di governance proposta della Gelmini non è molto convincente, che l’idea che i privati e gli enti locali entrino nel governo dell’istituzione è - almeno in Umbria - risibile, ma ancor più risibili ci sembrano le proposte della “capa” dell’opposizione. Che sostiene? In sintesi che occorre adeguare i corsi di studio alle necessità del mercato del lavoro umbro. Sfugge alla consigliera regionale del Pdl che, mentre per le funzioni più basse e per quelle medie il mercato del lavoro locale ha le stesse performance di quello nazionale, per le funzioni di pregio i tassi di disoccupazione sono superiori a quelle di altre aree italiane. Più semplicemente nell’industria e nel terziario locali non c’è bisogno di laureati o di ingegneri. Che domanda di alta formazione può venire da realtà di questo genere? Quali dottorati può finanziare o richiedere? A ciò si aggiunge la crisi che nonostante gli esorcismi di Berlusconi c’è ed è destinata a durare. […] continua

