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Elenco ‘micropolis on line 4’

Fiammetta Modena e il “rovesciamento culturale”

di Renato Covino • inserito il 28 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 4

Ieri Fiammetta Modena si è lasciata intervistare dal “Corrierino” sull’università. Nel corso della sua chiacchierata con il reporter ha contestato l’accordo pluriennale tra Regione e Università che ha liquidato come “un tappabuchi”. La Modena afferma che senza un “rovesciamento culturale” sarà difficile pensare ad un rilancio dell’istituzione. Abbiamo già scritto che l’ipotesi di governance proposta della Gelmini non è molto convincente, che l’idea che i privati e gli enti locali entrino nel governo dell’istituzione è - almeno in Umbria - risibile, ma ancor più risibili ci sembrano le proposte della “capa” dell’opposizione. Che sostiene? In sintesi che occorre adeguare i corsi di studio alle necessità del mercato del lavoro umbro. Sfugge alla consigliera regionale del Pdl che, mentre per le funzioni più basse e per quelle medie il mercato del lavoro locale ha le stesse performance di quello nazionale, per le funzioni di pregio i tassi di disoccupazione sono superiori a quelle di altre aree italiane. Più semplicemente nell’industria e nel terziario locali non c’è bisogno di laureati o di ingegneri. Che domanda di alta formazione può venire da realtà di questo genere? Quali dottorati può finanziare o richiedere? A ciò si aggiunge la crisi che nonostante gli esorcismi di Berlusconi c’è ed è destinata a durare. […] continua



Sanità, privatizzazioni ed elogio del profitto

di Renato Covino • inserito il 15 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 4

La sanità fa discutere. In pochi giorni sul “Corrierino” sono comparsi gli interventi del sen. Ignazio Marino, di Attilio Solinas, responsabile umbro per la sanità del Pd, e di Fiammetta Modena, portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale. Il punto del contendere è quanto incidano i tagli del governo sulla sanità regionale e come risolvere la questione delle sue disfunzioni. Modena respinge le accuse all’esecutivo e sostiene la necessità dell’integrazione tra pubblico e privato per restituire efficienza al comparto e per diminuire i tempi d’attesa. È la storia della “sussidiarietà”, che avrebbe già fatto mirabilie in Lombardia, dove i conti sono in attivo (sarebbero da documentare le performance in altre regioni governate dal centro destra, ad esempio in Sicilia dove ci risulta che il privato abbia ampio spazio), e buona prova di sé in altri settori anche in Umbria, dall’assistenza all’infanzia, al sociale e ad alcuni servizi pubblici. Ora se per la sanità il Pd manifesta qualche pudore, per gli altri settori figura essere all’avanguardia sull’affidamento ai privati della gestione, anche se con più di una contraddizione. Gli iscritti al Pd firmano per il referendum sull’acqua, le sue rappresentanze istituzionali ne promuovono la privatizzazione e il vertice del partito sostiene che non è la consultazione popolare la soluzione del problema. Quello che però più interessa è la filosofia della portavoce dell’opposizione:”Continuare a demonizzare il privato e il profitto è un’impostazione figlia di una deleteria invidia sociale sulla quale si è costruita la tomba dello sviluppo dell’Umbria. Il paese va avanti grazie ai tanti che producono ricchezza rischiando e mettendosi in gioco.



E la chiamano acropoli

di Renato Covino • inserito il 12 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 4

Dopo l’assalto alle forze di polizia da parte di un gruppo di giovani nel centro della città, Perugia registra un altro finesettimana di tensioni con l’arresto di tre giovani in Piazza IV novembre, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e rifiuto di fornire i dati di identità. La successiva protesta organizzata da decine di giovani davanti alla questura cittadina e la conferenza stampa di domenica mattina alle porte di Palazzo dei Priori, lasciano supporre che il nervosismo in città rischia di passare la misura e che la risposta del Comune ai fatti di Piazza Danti andrebbe riformulata, forse in modo meno sbrigativo.Qual è la molla che ha generato questi scontri? Le spiegazioni sono varie e diverse.



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