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Elenco ‘micropolis on line 6’

L’imam terrorista e il senatore mafioso

di Salvatore Lo Leggio • inserito il 24 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 6

Sul numero di oggi di “7News Perugia”, uno di quei quotidiani gratuiti diffusi sulle scale mobili, sui treni e il minimetrò, si può leggere in prima pagina il titolo, corredato di foto, L’imam terrorista punta adesso sul nuovo processo. Già lì si spiega che si tratta di El Korchi, l’imam di Ponte Felcino, il resto è a pagina 8. L’avevano arrestato nel luglio 2007, trovando nella sua abitazione materiali scaricati da siti riferibili all’estremismo islamico e alcune bottigliette di potassio nitrato e di ammonio nitrato, comperate in un negozio di prodotti per l’agricoltura, ma, a quanto pare, utilizzabili per la costruzione di rudimentali ordigni.
Secondo l’accusa l’imam, insieme a due complici, avrebbe usato la moschea per l’addestramento sia spirituale che tecnico di militanti della Jihad intenzionati a combattere in Iraq o in Afghanistan. In primo grado El Korchi, che si è sempre proclamato innocente, è stato condannato a 6 anni non “per terrorismo”, ma per essersi associato “al fine di addestrare persone disposte a compiere atti di terrorismo”. Domani comincia l’appello.
Fin qui la sintesi della notizia divulgata dal giornalino diretto da Silvano Marini, dalla cui lettura a me è nato più di un dubbio sulla colpevolezza del giovane. Ma non ho seguito il processo; e non escludo che il Pm che ha chiesto e il giudice che ha emesso la condanna abbiano in mano qualcosa di più che alcune bottigliette e alcune paginette ricavate da Internet. […] continua



Ada’s return

di Stefano De Cenzo • inserito il 6 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 6

Comprendiamo perfettamente che la perdita di visibilità, per un politico, sia il male peggiore. Se qualcuno tra gli umbri si fosse dimenticato di Ada Spadoni Urbani - imprenditrice, grande ufficiale della Repubblica, giornalista, socia del Rotary Club e dell’Accademia della Cucina, membro del comitato dei garanti della Usl 12, due volte sindaco di Scheggino (nel ‘90 e nel ’95), tre volte eletta consigliere regionale e ben due volte presidente dello stesso consiglio oltre che, se non bastasse, appartenente all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - o l’avesse smarrita tra i peones di Palazzo Madama, eccolo servito. Con un gesto da attrice consumata, la settimana scorsa, l’ex first lady del centrodestra nostrano, ha riconquistato inaspettatamente la ribalta - stavolta addirittura nazionale - presentando come prima firmataria un disegno di legge recante «Disposizioni in materia di obiezioni di coscienza dei farmacisti nella dispensa dei farmaci rientranti nella contraccezione di emergenza». In pratica un attacco frontale alla cosiddetta “pillola del giorno dopo”. Ferma nella sua ennesima crociata per la libertà, la regina dei tartufi ha dichiarato: “Non sono un medico, ho studiato fisica, ma la mia è una legge laica che vuole solo mettere i farmacisti nelle stesse condizioni di medici e infermieri, la cui libertà di coscienza è garantita dalle leggi sull’aborto, la 194, e sulla fecondazione artificiale, la 40”. La Spadoni ha assicurato, tuttavia, che la sua proposta non intende ledere il sacrosanto diritto del paziente di procurarsi i farmaci legittimamente richiesti.



Damnatio memoriae

di Redazione • inserito il 20 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 6

Venerdì 16 aprile, in una conferenza organizzata dall’associazione “Terni racconta”, l’architetto Paolo Leonelli ha affrontato i temi della città, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra. Così li riassume sul “Corriere dell’Umbria” Roberta Falasca: “… La città di Terni non è stata distrutta solamente dai bombardamenti della guerra, ma da progetti di riqualificazione e ricostruzione realizzati nel tempo poco assennati”, il risultato è che “della città storica rimane una piccolissima parte a causa di varie vicende avvenute o tristemente volute. Sventramento di corso Tacito, bombardamenti della seconda guerra mondiale, il successivo piano di ricostruzione della città, quotidiana incuria ed esiti negativi di vari e speculativi piani di recupero”. Insomma “Terni è una città brutta, che non brilla di luce propria, che fatica a migliorare”. Può darsi che la cronista, come a volte le capita, abbia forzato il ragionamento dell’architetto, ciononostante pare fuor di dubbio che questo rientri in un quadro secondo cui la modernizzazione ottocentesca e novecentesca della città, frutto di una industrializzazione accelerata e di grande impatto territoriale, vadano consegnate alla dannazione della memoria.



Ancora sul voto umbro

di Osvaldo Fressoia • inserito il 8 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 6

Fra pochi giorni l’AUR sfornerà il suo rapporto sul voto regionale del 28-29 marzo, che consentirà a tutti di capire meglio ciò che realmente è avvenuto in termini di spostamenti e flussi elettorali. Questo, però, non ci impedisce di fare qualche considerazione che ci pare sia mancata nell’effluvio di commenti e analisi seguite al responso delle urne. E’ stato sottolineato da molti, giustamente, come anche - ed anzi, ancor di più - in Umbria, l’astensionismo non sia mai stato così alto: poco meno di 300 mila umbri (il 34,4 % del totale) o non è andato a votare, o ha votato scheda bianca o ha annullato la scheda. Il PD torna a vincere nettamente, ma perde 100mila voti rispetto alle politiche del 2008 e 25mila rispetto alle Europee dell’anno scorso.



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