ilmanifesto

Elenco ‘micropolis on line 1’

Perugia, Documento Finale dell’Assemblea Generale d’Ateneo

di Redazione • inserito il 8 Luglio 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Gentili professori, cari colleghi,
l’Assemblea del 5 luglio 2010 svoltasi presso la Facoltà di Scienze politiche, ha visto la partecipazione di circa 130 persone in rappresentanza di diverse categorie dell’Università (autorità accademiche, docenti, precari, amministrativi e studenti). Il successo dell’iniziativa dimostra la credibilità della protesta e spinge a passi ulteriori il primo dei quali è la richiesta della convocazione di Consigli di facoltà allargati a tutti i ricercatori ai quali bisognerà sottoporre il documento allegato alla
presente e-mail. I ricercatori presenti all’incontro sollecitano vivamente i colleghi assenti all’Assemblea a promuovere l’iniziativa presso la propria facoltà e di far indire il CdF entro e non oltre il 20 luglio. Inutile ricordare che la battaglia è congiunta e deve vedere professori e ricercatori uniti nel raggiungimento dell’obiettivo finale.

Cordiali saluti

I ricercatori

Ai Presidi di Facoltà
Ai Presidenti dei corsi di laurea
A tutto il Personale docente (e ricercatore precario) d’Ateneo

[…] continua



Ferrovie dello Stato Spa

di Re.Co. • inserito il 21 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Se non fosse tragico sarebbe ridicolo. Le Ferrovie dello Stato Spa hanno affidato le stazioni ancora esercite (la maggioranza sono luoghi di degrado abbandonati) ad una società autonoma che dovrebbe metterle a reddito. Insomma una società immobiliare che dovrebbe ristrutturare gli spazi e affittarli - o venderli - ai migliori offerenti. Ovviamente gli affitti sono esosi e i piccoli esercenti che operano nelle stazioni stanno dando forfait. In Umbria dove il traffico di passeggeri, tranne i pendolari, è sempre minore, la situazione ha del paradossale. Per mesi è stata ristrutturata la stazione di Foligno, ebbene, oltre i naturali disagi, la vendita dei giornali è assicurata da qualche mese da un’edicola posta fuori dello scalo ferroviario, in terreno comunale. Finita la ristrutturazione è stata chiusa la rivendita di tabacchi e il bar del dopolavoro ferroviario. Pare siano stati chiesti affitti per 10.000 euro l’anno più luce, gas, riscaldamento, acqua e tasse. Oneri insostenibili per un piccolo operatore. In compenso a Perugia ha chiuso l’edicola.



Discontinuità e consapevolezza delle nuove sfide nelle dichiarazioni programmatiche della presidente Marini

di Franco Calistri • inserito il 9 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Consapevolezza della nuova fase che si aperta e necessità di introdurre elementi non marginali di discontinuità nel governo regionale: questi gli elementi caratterizzanti le dichiarazioni programmatiche della neo Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini. Tre gli obiettivi strategici indicati: un nuovo ruolo del Consiglio regionale, capace di promuovere libero confronto democratico e dialettica con l’opposizione; una ‘visione condivisa’ della situazione regionale e del suo futuro; l’apertura di una fase programmatica, tutta incentrata sulla qualità della crescita economica, sociale, ambientale, privilegiando l’investimento nell’economia verde sostenibile e nella valorizzazione della risorsa, considerando proprio l’identità regionale, i suoi valori ambientali, culturali ed artistici, una risorsa essenziale per far crescere nuove e più forti filiere produttive; affermazioni che suonano come netta discontinuità rispetto ad un modello di sviluppo che aveva fondato le sue effimere fortune sul ciclo del mattone. Ma discontinuità viene affermata anche nel metodo di governo, che superi le logiche del vecchio Patto per lo sviluppo, che hanno finito per essere prigioniere di pratiche consociative senza riuscire a trasmettere alla società umbra, e all’economia in particolare, quella spinta all’innovazione indispensabile per superare quei ritardi strutturali che da anni pesano sul sistema economico umbro: forte richiamo alla responsabilità delle forze economiche e sociali ma anche orgogliosa affermazione del primato della politica.



Sindrome di Stoccolma

di Renato Covino • inserito il 3 Giugno 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

La sindrome di Stoccolma è quella per cui le vittime solidarizzano con i loro carnefici. È l’atteggiamento che il centro destra umbro propone alla maggioranza consiliare e alla giunta. Basta con i piagnistei e le manfrine – dicono forzaitalioti e leghisti – è questa l’occasione per eliminare sprechi di regione e di enti locali, che sono tra i più alti del centro Italia. Se per Italia centrale si intende anche il Lazio, crediamo che la cosa non sia vera, o che sia perlomeno opinabile, e tuttavia, di fronte ad un taglio di 240 milioni in due anni, il centro destra propone un atteggiamento di collaborazione tra Governo e regioni. In realtà la manovra è un momento di “macelleria sociale”. Pagano le regioni, cosa che significa meno servizi, o servizi pagati dagli utenti; pagano i dipendenti pubblici perché “privilegiati” - non rischiano il posto di lavoro - pagano gli invalidi, che si vedranno togliere l’indennità di accompagnamento se non hanno almeno l’80% di invalidità; pagano i pensionati e coloro che stavano per uscire dalla vita lavorativa, che si vedono rinviata la pensione. Non pagano, invece, banche, circuiti finanziari, alti redditi, patrimoni. Non si accenna affatto né ad una tassa patrimoniale, né all’aumento della tassazione delle rendite finanziarie. Si è affermato che si condurrà una lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Non si sa se ridere o piangere. Intanto non viene sciolta nessuna provincia, si ridimensionano i tagli ai parlamentari, ai ministri, ai gran commis dello Stato.



Sul treno giusto

di Osvaldo Fressoia • inserito il 26 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Finalmente anche l’ultimo vagone, quello targato Federazione della sinistra, con grande fatica, è stato messo sui binari regionali e il convoglio della Giunta Marini, ora può davvero partire. Ma per dove? Nonostante la motrice fiammante e su di giri, la direzione di marcia pare, per la verità, vaga e incerta, mentre il cielo della politica italiana, sempre più nero, minaccia sfracelli e non troppo lontano rimbombano i tuoni dello squasso economico globale. Attendiamo inquieti. Il convoglio, infatti, già cigola, e dentro i vagoni non è detto che la pace sia tornata, specie in quello di sinistra, dove dopo lo spargimento di sangue nella cosiddetta Federazione - davvero sinistra - i coltelli ancora insanguinati rimangono sguainati. Attendiamo sbalorditi. Poi ci sono anche quelli che sul convoglio non sono proprio saliti: non abbiamo capito bene se perché non ne avevano voglia, o perché, detto brutalmente, non c’era più posto. Sarà per questo, forse, che a sinistra, quella rimasta appunto, sul marciapiede, permane una specie di brusio e qualche grido represso, non sappiamo se densi di recriminazioni, rabbia, delusione oppure di lucido ragionamento. Attendiamo interessati. Siamo propensi a pensare che la Catiuscia sbagli, per la salute della sua stessa maggioranza, a non prendere in alcuna considerazione Sinistra Ecologia e Libertà e ad escluderla da qualsiasi rappresentanza, dimenticando che questa formazione con il 3,4% dei voti ha portato comunque, un contributo non insignificante alla sua affermazione, e dimenticando soprattutto che essa rappresenta una posizione ed un “sentire” molto più diffuso degli stessi voti presi.



Il contastorie

di Renato Covino • inserito il 22 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Marcello Marcellini, l’avvocato ternano a riposo, cultore di storia, noto per le sue accuse ai partigiani della Brigata Gramsci di essere comunisti ed assassini (non si sa quale sia la colpa maggiore), ha colpito ancora. Ha pubblicato un nuovo libro sul tema, presso Mursia, ed articoli sul nuovo numero della rivista “Memoria storica” e su un quaderno monografico dello stesso periodico, dedicato all’ottantesimo genetliaco del prof. Nanni, colonna portante della pubblicazione, oltre che due interviste, una sul “Giornale dell’Umbria” del 21 maggio e l’altra sul “Corriere dell’Umbria del 22. Non ripetiamo in questa sede cose già dette, varrà la pena di tornarci sopra in maniera non episodica. Quello che tuttavia merita di essere segnalata è la novità. Finora Marcellini se la prendeva con i comunisti della Gramsci in quanto avrebbero ucciso fascisti repubblichini e spie che tali non sarebbero stati, ora se la prende con loro in quanto costruttori di martiri inesistenti. E’ il caso di Pietro Montesi, il settantacinquenne che la memorialistica e la documentazione pretenderebbe essere un collaboratore e informatore dei partigiani, ucciso in quanto tale da un manipolo di fascisti guidati da Coppo, l’ultimo federale del Pfr ternano. Ebbene non è vero niente.



Ecorecuperi, dopo il danno ambientale la beffa dell’abbandono aziendale

di Redazione • inserito il 17 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line, micropolis on line 1

Negli ultimi mesi, il danno ambientale causato dall’incendio alla Ecorecuperi ha letteralmente invaso le pagine dei giornali. Ad oggi, purtroppo, non conosciamo ancora le reali responsabilità dell’azienda rispetto al disastro, ma le indagini della magistratura proseguono e siamo fiduciosi che si arriverà alla verità.
Ciò che è accaduto a Vascigliano di Stroncone è certamente un episodio di gravità assoluta, che rende incerto il futuro di molte famiglie e diversi operatori dell’agroalimentare, ma i fatti che hanno seguito il rogo nello stabilimento della provincia ternana, non possono essere liquidati come una faccenda esclusivamente ambientale.



Acqua: così allocchi nemmeno nel Medio Evo!

di Osvaldo Fressoia • inserito il 14 Maggio 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Anche ieri, a 8 e mezzo, il talk show condotto da Lilli Gruber, il segretario del PD Bersani ha ribadito, un po’ tartufescamente, che il suo partito, pur non essendo contrario al Referendum per la ri-pubblicizzazione dell’acqua, nutre serie “perplessità sullo strumento”. D’altra parte, come argomenta Bersani, le ultime 25 campagne referendarie hanno fallito, mancando puntualmente il quorum, e l’amarezza per simili statistiche non può che riflettersi nell’atteggiamento dei democratici. Insomma, non sono contrari, ma nemmeno a favore: sono perplessi. Data la sua identità indefinita e la sua strutturale incapacità-impossibilità di scegliere o decidere alcunché, anche solo l’idea di una posizione chiara e netta, nel PD, provoca mal di pancia, polemiche infinite ed il rischio costante di perdere pezzi. Il dibattito sull’acqua, evidentemente, non costituisce un’eccezione.



Perugia Calcio, che c’entra il Comune?

di Osvaldo Fressoia • inserito il 24 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Dopo l’ennesimo fallimento sul campo - la squadra, ormai in disarmo, lambisce la zona retrocessione - arriva anche il crack finanziario… o quasi. Il presidente Covarelli, perugino doc arrivato alla guida del “grifo”, da appena due anni, tra grandi proclami e le speranze di una piazza da tempo disillusa, getta la spugna e consegna i libri contabili della Società al sindaco Boccali. Che la situazione economico-finanziaria fosse grave (e poco chiara) lo si era capito già nel corso della stagione, quando il Perugia veniva penalizzato, un po’ per volta, di 2 punti, a causa del mancato pagamento degli stipendi, le relative ritenute fiscali, i contributi Enpals, ecc.



Scuola: non servono i poliziotti ma risorse

di Redazione • inserito il 16 Aprile 2010 • nella categoria: micropolis on line 1

Non sappiamo ancora se e da quale scuola superiore abbiano cominciato gli agenti della polizia provinciale che, a quanto dichiarato dal solerte presidente Vinicio Guasticchi, da ieri hanno il compito di presidiare l’ingresso degli istituti scolastici perugini e dell’Altotevere - ma l’intenzione è di estendere l’iniziativa all’intera provincia - con l’obiettivo di prevenire lo spaccio di stupefacenti e il bullismo. Che dire? Se questi sono i risultati del “Patto per Perugia sicura”, viene quasi da ridere, se non da piangere. Forse sarebbe il caso che Guasticchi, come responsabile primo dell’ente che detiene il patrimonio edilizio scolastico, si preoccupasse delle condizioni critiche in cui esso versa. Se è vero, infatti, che non ci sono, almeno secondo quanto dichiarato sempre ieri dalla Uil scuola, “macroscopiche situazioni su cui intervenire”, sarebbe sufficiente un rapido giro di perlustrazione all’interno dei vari edifici per scoprire una miriade di interventi necessari tanto nei termini di vivibilità degli spazi che di sicurezza.



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