ilmanifesto

Devastazioni e democrazia

di Francesco Mandarini • inserito il 31 Ottobre 2008 • nella categoria: Segno critico

La crisi sta assumendo le cadenze di una devastazione senza precedenti. I “venerdì neri” per le borse si susseguono uno dopo l’altro e non sembra che gli interventi dei governi a sostegno di banche e mondo della finanza incidano più di tanto sul grado di incertezza che provoca la fuga degli investitori dalle borse di tutto il mondo. Le radici del disastro sono ormai accertate. Il Time di Londra è un giornale conservatore. Martedì scorso aveva una pagina titolata: “Marx aveva capito tutto?” l’articolo non risolveva il quesito, ma l’autore sosteneva che “Il Capitale” sarà ancora letto anche quando nessuno leggerà più né Milton né Shakespeare. Stupefacente.
La contraddizione che devono risolvere le classi dirigenti è di quelle toste. Per trenta anni intellettuali, politici, presentatori televisivi, premi Nobel per l’economia, veline, capi di stato, professori universitari e quanto di altro della varia umanità che governa il mondo ci ha imposto un unico modo di vedere il futuro delle società.



La crisi del modello americano

di Redazione • inserito il 27 Ottobre 2008 • nella categoria: Editoriali

I riformisti europei avevano scommesso sull’americanizzazione della società euro-pea. Crollato il muro di Berlino, invece di riflettere sulla catastrofe del socialismo reale, i laburisti, i socialdemocratici e gli eredi del Pci hanno tentato per anni di importare il modello di società e di politica imperanti negli Stati Uniti d’America. In quegli anni Tony Blair divenne leader da imitare e l’ideologia del meno Stato e più mercato la bibbia dell’azione del riformismo continentale.



Tragico ma non serio

di Francesco Mandarini • inserito il 24 Ottobre 2008 • nella categoria: Segno critico

Mentre CGIL, CISL e UIL stentano a trovare un accordo sul se e sul quando reagire ai tagli del governo su scuola e università, i sindacati di base hanno indetto uno sciopero e portato a Roma 300 mila persone. In tutte le città continuano le proteste di studenti e docenti contrari ai provvedimenti della Ministra Gelmini.
Il mondo della scuola sembra essere l’opposizione più consistente e incisiva in un Paese che appare berlusconizzato e quasi tramortito dalla crisi economico-sociale esplosa in questi mesi. Anche se Berlusconi continua a far spallucce nei confronti di chi non è d’accordo con Lui, l’impressione è che l’idea di ridimensionare ulteriormente la scuola e l’università non sia stata una grande trovata. E si capisce perché. Non c’è sondaggio che non affermi con nettezza la preferenza delle famiglie per una scuola e un’università pubbliche da rinnovare che devono rimanere pubbliche e che necessitano di maggiori risorse finanziarie ed umane.



Sfortunato

di Francesco Mandarini • inserito il 6 Ottobre 2008 • nella categoria: Segno critico

Silvio Berlusconi è un uomo di grandi successi personali ma quando è chiamato a governare la fortuna sembra abbandonarlo. Nel 2001 vinse le elezioni alla grande ma si trovò a guidare il governo nel mondo del dopo 11 settembre. Terrorismo e guerre in Afganistan e Irak lo scenario in cui il “nostro” dovette operare. Anche per questo terrificante quadro mondiale i risultati del governo Berlusconi non furono brillanti. Tasso di sviluppo scadente, debito pubblico fuori controllo, malessere sociale alle stelle. Tanto disagio provocò il governo della destra che alle elezioni successive Prodi con l’Unione va a Palazzo Chigi. Berlusconi stravince le elezioni nell’aprile scorso e si trova nel mezzo della più grave crisi economica del capitalismo contemporaneo. Se non è sfortuna questa!
Si potrebbe affermare che le capacità dell’uomo dei miracoli funziona soltanto nel bel paese. Il cavaliere è un re taumaturgo a gittata nazionale. Per adesso l’azione del governo sembra ricevere l’apprezzamento dell’opinione pubblica.



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